
Dopo anni di Ubuntu (e di pigrizia informatica) ho deciso di sperimentare nuove distribuzioni sul mio mitico portatile convertibile, la scelta è caduta su Manjaro Linux 21 versione Gnome. Anticipo che sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Distrowatch la definisce come:
Manjaro Linux is a fast, user-friendly, desktop-oriented operating system based on Arch Linux.
Che tradotto da un'idea generale ma esaustiva di quello che troviamo davanti:
Manjaro Linux è un sistema operativo veloce, user-friendly e orientato al desktop basato su Arch Linux.
La macchina non è potentissima (anche se fa bene il suo lavoro) è dotata di:
In passato ho provato:
Le prestazioni con tutte le versioni di Ubuntu sono più che discrete, anche se sono andate peggiorando, mentre con Fedora la macchina risultava molto più reattiva anche se con i suoi difetti (il sistema grafico di aggiornamento con completamento al riavvio mi ha quasi ucciso).
Preferivo KDE ma sulla tipologia di macchina Gnome è molto più comodo e semplice da usare.
La distribuzione monta la versione 3.38 di Gnome Shell con poche estensioni già attive, fra le quali non figura il vetusto supporto alle icone sul desktop. Il tema di default è applicato globalmente (shell, icone e finestre) e molto curato, è disponibile anche in modalità dark (che di default si attiva in automatico dopo un'orario predefinito).
Di default abbiamo installato:
Il kernel di default è il 5.10 ma è presente un ottimo tool che ci permette di cambiare versione con pochi click (volendo potremmo fare anche un pesante downgrade alla 4.4 a nostro rischio e pericolo).
Dopo tanti anni di Linux mi trovo finalmente davanti un tool grafico completo e ben fatto per l'installazione e l'aggiornamento dei pacchetti. Il software si chiama Paman ed è in grado di gestire in un unico tool i repository propri della distribuzione, AUR (il sistema di pacchettizzazione di Arch), Flatpak e anche Snap. Attivare o disattivare il supporto richiede pochissimi click.
Direi di si. Ho sperimentato pochissimi problemi (vedi il mancato supporto alla rotazione) ma risolvibili in pochi click (nel caso specifico è bastato installare un pacchetto tramite AUR)
Purtroppo la community di distribuzioni più vecchie (Debian) o famose (Fedora e Ubuntu) non si batte, trovare la soluzione a un problema è molto più facile, anche facendo una semplice ricerca con Google. Qui i problemi si risolvono lo stesso ma con qualche ricerca in più e pochi risultati in italiano.

E' quasi inutile dirlo ma siamo su un altro pianeta. In Ubuntu molti componenti base girano utilizzando Snap (quindi in sandbox) e questo peggiora sensibilmente le prestazioni sopratutto se la macchina non è poi così potente. Qui né Snap né Flatpak sono abilitati di default e anche dopo aver attivato uno dei due (o entrambi) nessun componente base ne farà uso. A livello grafico notiamo una certa cura ma non si discosta molto dal look di altre distribuzioni (al posto della dock di Ubuntu abbiamo Dash to dock presente sulla maggior parte delle altre distribuzioni).
Voto 8,5