Convertibile 2 in 1 con Linux

Da un po' di tempo sono entrato nel fantastico mondo del portatile convertibile e, in quanto utente di vecchia data, il mio primo atto è stato provare l'installazione di una distribuzione GNU/Linux. Vediamo come è andata.

Lenovo Yoga 330-11gm

Hardware in uso

Esistono due tipi di convertibili: quelli dove il monitor gira di 180° e quelli dove il monitor si stacca dalla tastiera. Il convertibile utilizzato per i miei test è un Lenovo Yoga 300-11gm un "girevole" comprato in offerta e pagato poco meno di 270 euro (vedi immagine). Vediamo le caratteristiche Hardware:

  • Display 11.6'
  • Processore Intel N400
  • Ram 4 GB
  • 64 GB di disco eMMC
  • Sistema operativo preinstallato Windows 10

Distribuzione Linux scelta

Al momento dell'acquisto (gennaio 2019) ho optato per la distribuzione Ubuntu 18.04 LTS nel flavour principale con Gnome 3.

Come è andata?

Il primo giorno di test è andato malissimo. Ho installato Ubuntu 18.04.1, uscita da poco al momento del test, con mia somma sorpresa aveva degli evidenti problemi di compatibilità che mi hanno ricordato i tempi di Redhat 5.0 sul mio potentissimo desktop:

  • Touchscreen non funzionante
  • Touchpad non funzionate
  • Lettore scheda SD (controller in comune con la eMMC) non riconosciuto
  • Rotazione questa sconosciuta

In quanto anziana Lanterna Verde Linuxosa ho utuilizzato tutta la forza di volontà incanalata nel mio anello del potere e ho testato la versione 18.10 (intermedia non LTS). Si inizia a ragionare: non funzionava solo il lettore schede SD (al momento potevo farne a meno). Raggiunta la data prevista è stata rilasciata Ubuntu 18.04.2, versione di mantenimento della LTS 18.04, che vantando il Kernel di Ubuntu 18.10 fornisce lo stesso supporto Hardware (quindi niente lettore SD). Ho quindi Hardware funzionante e distribuzione LTS.

Nel dettaglio

Touchscreen e rotazione

Il Touchscreen e la rotazione funzionano bene ma con qualche problemino:

  • il touchscreen è difficoltoso sui bordi dello schermo (estrema destra ed estrema sinistra), ma stranamente non negli angoli. Non risulta facilissimo chiudere le finestre
  • la rotazione funziona bene finché si resta in orizzontale. Mettendo il dispositivo in verticale, lo scorrimento diventa "scattoso" e la visualizzazione non è perfetta

Tastiera virtuale

Gnome e Ubuntu mettono a disposizione un'ottima tastiera virtuale (vedi immagine allegata), perfetta per scrivere e per navigare ma inutilizzabile per altri scopi, terminale in primis, essendo totalmente priva di qualsiasi carattere speciale (tab, control e tasti funzione).

La tastiera virtuale Gnome 3

Potremmo risolvere utilizzando la tastiera onBoard ma in molti casi rende il sistema stabile come Windows 98 prima edizione, ho optato quindi per un'estensione in grado di aggiungere altri tasti alle tastiera virtuale di Gnome. L'estensione non è presente nei repository ma è scaricabile qui. Ebbene si anche se installerete l'ultima versione presa direttamente da git vi verrà chiesto un aggiornamento.

Molto meglio direi

Conclusioni

Anche se ero scettico all'inizio posso dire che è possibile utilizzare con soddisfazione un convertibile 2 in 1 con Linux. Le prestazioni e l'uso sono paragonabili a quelle di Windows 10, anzi in molte operazioni è anche più veloce. Da Ubuntu 20.04 in poi si è risolto anche il problema del lettore di schede SD.