
Attenzione: editoriale scritto di getto senza sapere dove si andrà a parare.
Le mie pause pranzo sono tutte uguali, prima nutro il mio debole e ossuto corpo umano e dopo leggo per circa un'ora, qualche giorno fa invece ho deciso di farmi del male. L'ho passata nell'inutile tentativo di far capire ad un tipo piuttosto maleducato (su un gruppo Facebook) che:
Il post in esame non è importante, ma sappiate che ho miseramente fallito, io e altri tre o quattro masochisti. Ma veniamo al contenuto, che problemi aveva questo?
Premesso che i problemi sono risolvibili e/o aggirabili e che i DE moderni sono così simili a Windows che finiamo per cercare il menù Start (un giorno vi spiegherò il motivo), il problema vero è che l'amico non riusciva a capire proprio il concetto. Preferiva avere 75 copie della stessa libreria (ovviamente di versioni diverse) piuttosto che scaricarla una volta e utilizzarla ovunque. Dopo un'ora niente, in modo piuttosto maleducato continuava (e forse continua tutt'ora) a inveire su qualcosa che indubbiamente non conosce/capisce.
Come sempre non sono mancate le mie risposte preferite (che leggo senza sosta da 20 anni circa):
1) Ma usi la distribuzione X? metti Y che risolti tutti i problemi, ti trovi bene e finirai anche per sposarti una ricca e focosa ereditiera
2) Anche io nel 1998 ho provato Linux e non funzionava niente
La prima risposta aveva un minimo di senso anni fa, ma ora, dove tutte le distribuzioni derivano fondamentalmente da 4 rami principali, non ne ha più. La seconda lasciamo perdere
Ma veniamo alla nostra domanda: GNU/Linux è davvero per tutti?
Dalla premessa sembrerebbe di no ma per motivi di carattere filosofico culturali. Non la penso in modo così negativo, in giro esistono tanti fan ottusi ma buona parte dell'utenza è recuperabile.
Dico di no perché, in queste ultime settimane da pinguino navigato, ho avuto tre esperienze negative. Le prime due sono collegate tra loro mentre la terza nasce da una teoria che volevo testare.
Ho comprato un nuovo PC portatile che potrei ribattezzare "Welfare da aumento CCNL". Ho comprato una buona macchina ad prezzo sostenibile, da pinguino navigato prima dell'acquisto ho studiato le specifiche. Vedendo buona parte dei componenti di marca Intel ho abbassato la guardia (mai abbassate la guardia). La macchina monta un solo componente che non è Intel (scritto chiaro nelle specifiche) la scheda Wireless che ovviamente non ho notato (anziano non abbassare la guardia). Il device incriminato scheda Wireless Mediatek MT7902 che non è supportata dal Kernel, né in via ufficiale né dalla comunità. Il produttore non rilascia nessuna specifica e sostanzialmente è uno dei pochi che non contribuisce al Kernel. Fatto sta che buona parte dei progetti non sanno dove sbattere la testa tanto da dichiarare (tradotto con Google Translate):
Al momento non esiste un driver funzionante per MT7902 per Linux. Sto provando a vedere se funziona. Ho cercato sul web e ho trovato una versione di codice per Android e un po' di codice vecchio. Sto provando a vedere se funziona qualche trucco, dato che MediaTek non si assume la responsabilità di rendere disponibile il driver per Linux. Ho anche riscontrato un problema con il controllo della ventola, che funziona correttamente su Windows. Quindi, per favore, aspettate che qualcuno crei un driver per questo, altrimenti il mio progetto incompleto verrà completato.
La cosa più divertente è che il Chipset sembra essere montato su più smartphone Android (notoriamente a kernel Linux) dove funziona senza problemi (infatti quasi tutti i driver partono da un reverse engeening di quelli Android).
Dopo alcuni giorni di tethering USB e test falliti ho deciso di acquistare una pennetta esterna. Anche qui c'è da divertirsi. Ne ho comprate 2:
Dovevo comprare subito la seconda, emanava vibrazioni positive ma non l'ho presa essendo dichiarata incompatibile.
Qualche tempo fa minacciando ChatGPT di scatenarli contro un Jihad Butleriano in caso di errore su un codice Python, lo stesso per puro e semplice leccaculismo ha creato di sua sponte un documento in testo semplice:

Apprezzando l'idea (e il vile leccaculismo) ho deciso di portarlo in Word (lo screen viene da lì), ho usato il semplice font Arial e ho aggiustato tutte le tabulazioni e gli spazi. Dopo aver letto che il 90% dei problemi di portabilità dei file Office su GNU/Linux derivano dai font, ho installato i font Microsoft sulla mia Debian 13 (modificando tutorial trovati in rete), il file era l'esempio perfetto di documento Word formattato. L'ho aperto (senza nessuna modifica) in OnlyOffice (dichiaratamente più compatibile con i file .docx) e in LibreOffice. Come immaginavo il risultato non è stato perfetto:

Dico di sì perché negli anni ho avuto anche molte esperienze positive. Ecco le più recenti sono
La mia idea per la macchina, soprattutto dopo aver visto che il Wireless non funzionava, era un dual boot temporaneo (non si sa mai). Ho acceso la macchina e ho iniziato a cambiare idea:
Fatto sta che dopo 2 ore, e varie saturazioni di risorse e più inconcepibili riavvii (nel 2025) avevo un sistema pronto per essere utilizzato (con qualche banner pubblicitario che ogni tanto spunta dalla barra delle notifiche). Inutile dire che le uniche cose che ho fatto con Windows 11 sono state scaricare la iso di Debian per metterla su pennetta USB (visto che con Windows non c'è ho scaricato anche un software per mettere le iso su pennetta). Di contro l'installazione di GNU/Linux è durata 15 minuti e il sistema era pronto e utilizzabile (in 5 minuti ho fatto le configurazioni e installato gli aggiornamenti)
LinuxZine.it gira su una VPS sulla quale girano sostanzialmente due servizi:
La VPS ha già 3 o 4 anni e ci fu fornita con Debian 11. In occasione dell'uscita di Debian 13 ho deciso di portarla prudenzialmente almeno a Debian 12 (soprattutto perché il server Minecraft iniziava a richiedere una versione più aggiornata di Libc). Ho fatto l'operazione in 10 minuti esatti, da remoto e con 4 comandi.
Credo di aver mostrato alcuni esempi di come il nostro amico GNU/Linux non sia ancora al 100% pronto per il Desktop:
C'è l'altra faccia della medaglia, il nostro sistema operativo preferito è stabile, aggiornabile e regge sulle sue spalle buona parte di Internet e della telefonia mondiale.
E' per tutti? Per alcune cose no ma a noi piace anche così.